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La luce che vince le tenebre

Penso che non ci sia augurio più bello per Natale che quello di portare luce nella nostra vita.

Ne abbiamo bisogno anzitutto verso noi stessi, poi verso gli altri, sia quelli conosciuti che sconosciuti, sia nelle tante situazioni della vita così complesse, che in quelle drammatiche e sofferenti.


Nel Natale c’è tanto della Pasqua. Vita, morte e risurrezione sono il trittico della nostra vita. La sintesi a cui dobbiamo tendere. Ogni vita che nasce è una speranza, anche se poi le fatiche e le sofferenze della vita – sia quelle improvvise che quelle provocate dalla cattiveria umana – rischiano di spegnere questa speranza. Serve allora lo sguardo luminoso della risurrezione.


Serve speranza. Serve luce.


Buon Natale, comunità.


In questi giorni penso a tutti voi, alle gioie e alle fatiche che state vivendo. Nei nostri dialoghi personali colgo sempre quanta fatica c’è nella quotidianità e come a volte – o spesso – le nostre forze fisiche non bastino.


Il Natale è l’annuncio di una salvezza che ci viene donata. Non è merito delle nostre capacità e delle nostre abilità, ma è un dono d’amore di chi ci porta nel suo cuore e ci ama così come siamo, senza chiedere nulla in cambio. È l’Amore vero, quello totale, generoso e oblativo.


Facciamone tesoro e custodiamolo dentro di noi, cercando di imitarlo, se per caso ci riusciamo. O almeno di tenerlo là, davanti a noi, come un modello verso cui andare.

Dio si prende cura di noi sempre e in ogni circostanza, ma dobbiamo fargli spazio. Le nostre fragilità e le nostre logiche umane non basteranno a vivere il Natale. Dobbiamo aprirci al mistero, quello di essere amati come siamo. Dio si svela nell’amore perché è amore.

Natale, allora, è fare spazio per accogliere, per farsi amare, per imparare l’amore.

Lo auguro a tutte e a tutti voi.


Buon Natale comunità.

P. Antonio

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