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Ritiro dei Giovani Adulti a Mariastein

Immagini del Ritiro dei Giovani Adulti a Mariastein

Ciao!


Siamo il gruppo Giovani Adulti: un bel mix composto da una decina di giovani, che comprende vari italo-bernesi, ma anche nuovi arrivi dall’Italia o dal Ticino (e, per dirla tutta, anche dalla Polonia o dall’Austria). Ci incontriamo presso la Missione ogni secondo e quarto mercoledì del mese alle ore 20:00, con lo scopo di creare comunità e offrire uno spazio per parlare di Dio e della fede.


Siamo soliti organizzare una volta all’anno una giornata di condivisione, durante la quale ci prendiamo un po’ di tempo per riflettere su un tema che scegliamo insieme. Quest’anno però è stato un po’ diverso, perché Padre Oscar ci ha proposto un ritiro spirituale in un posto speciale, che abbiamo iniziato a conoscere e apprezzare: l’Abbazia benedettina di Mariastein.


Siamo arrivati in questo piccolo paesino nello Jura venerdì sera e ad accoglierci, insieme a Padre Oscar, c’era anche Padre Taras, un giovane sacerdote ucraino che studia a Friburgo. Senza troppe cerimonie, il ritiro è cominciato con la preghiera del rosario sotto le stelle nei dintorni dell’Abbazia: la preghiera, il buio e il fresco ci hanno fatto subito entrare nello spirito di raccoglimento del ritiro.


Il giorno dopo abbiamo scoperto di più sulla storia di Mariastein. Con la luce del giorno abbiamo visto che il monastero è arroccato sul lato di una parete rocciosa tipica dello Jura e che il nostro rosario della sera prima si era svolto su un sentiero (comunque ben segnato) piuttosto vicino al suddetto dirupo. E la giornata è iniziata proprio lì, con una Messa in una cappella speciale, ricavata da una piccola caverna nel fianco della parete rocciosa. È lì che si trova l’immagine della Madonna della Grazia, tuttora importante meta di pellegrinaggi.


Questo è il cuore del Santuario ed è proprio qui che, secondo una leggenda, una donna e suo figlio avevano portato le loro mucche al pascolo nel prato dove oggi sorge il Santuario. Mentre la madre si riposava, il figlio giocava nelle vicinanze. Quando la donna si svegliò, non vide più suo figlio. Corse allora verso il burrone, dove lo vide agitarsi tra gli arbusti alla base del dirupo. Corse verso di lui e lo trovò sano e salvo: il piccolo era illeso e la madre fu sollevata nel constatarlo. Il bimbo raccontò che la sua caduta era stata frenata da una donna, che venne presto identificata con la Vergine Maria.


Nel 1500 il miracolo si ripeté, questa volta a favore di un nobiluomo che dopo essere sopravvissuto ad una caduta dal medesimo precipizio, con l’aiuto della sua famiglia, contribuì a stabilire e dare visibilità all’Abbazia. Le moltissime targhe ex voto lungo il percorso verso la Cappella della Madonna ci hanno fatto capire l’importanza di questo posto e la grande quantità di persone che sono state sostenute da Maria nei momenti di difficoltà e che sono rimaste legate a questo Santuario.


Durante il ritiro abbiamo vissuto diversi momenti guidati da Padre Oscar e Padre Taras, come la riflessione sul messaggio per la Quaresima di Papa Leone, incentrato sull’ascolto e sul digiuno. Nel suo messaggio il digiuno è inteso soprattutto come un momento per mettere la volontà di Dio davanti alla nostra, per esempio astenendosi dalle parole taglienti che spesso usiamo nella vita di tutti i giorni, al lavoro o sui social, e provando invece a coltivare una gentilezza portatrice, nel suo piccolo, di pace.


È stato molto interessante anche l’esperimento del bibliodramma con alcuni brani della Bibbia, dalla parabola del figliol prodigo al racconto di Adamo ed Eva. Questa lettura approfondita è basata su uno sforzo di immedesimazione con i protagonisti del racconto, che ci ha aiutato a individuare e a mettere in discussione i nostri pregiudizi quando ascoltiamo la Parola di Dio.


I momenti di condivisione e le riflessioni che abbiamo fatto insieme ci hanno aiutato a dedicarci del tempo e ad approfondire la nostra relazione con Dio, continuando il nostro percorso nel creare una piccola comunità in cui ci si possa apertamente confrontare sulla fede e sul nostro rapporto con Lui. Alla fine del ritiro Padre Oscar e Padre Taras ci hanno lasciato con una domanda che è anche un po’ una sfida: dov’è che il nostro gruppo vede il volto di Dio nella società che ci sta attorno, anche al di fuori della Missione? E in che modo potremmo andare a cercare Dio in questi ambienti?


Un ritiro che si chiude con delle domande senza risposte non dà una conclusione convenzionale a questo racconto, ma ci ha uniti di più e ci ha motivati a metterci maggiormente in gioco.


Se sei interessato al nostro gruppo e alle nostre attività, puoi contattarci all’indirizzo e-mail: mcligiovani@gmail.com


A presto!


Il Gruppo Giovani Adulti

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