Festa Patronale: In cammino con Maria pellegrini di fede e fraternità

Nel Vangelo di Luca (1,39-56), il racconto della Visitazione presenta Maria come una donna che, dopo aver ricevuto l’annuncio dell’angelo, si alza e parte in fretta verso una città sui monti della Giudea, per andare a trovare sua cugina Elisabetta, anziana e in attesa di un figlio. Il Vangelo sottolinea così non soltanto il viaggio, ma anche il movimento di Maria: si mette in cammino con sollecitudine, spinta dal desiderio di incontrare e servire.
Come pellegrini della Missione Cattolica di Lingua Italiana di Berna, anche noi abbiamo voluto vivere questo stesso movimento: alzarsi, mettersi in cammino e affrontare la salita che ci conduce all’incontro comunitario nella Chiesa della Santissima Trinità.
In questo cammino, le nostre donne, portatrici della statua della Madonna dei Migranti, hanno sperimentato concretamente il peso, la stanchezza e anche il dolore della salita. In questo modo si sono rese solidali con la nostra Madonna, che porta con sé le nostre fatiche, le nostre sofferenze e i nostri pesi, prendendosi cura di noi e accompagnandoci nel nostro cammino di fede.
Durante il percorso, dalla sede della Missione alla Chiesa della Santissima Trinità, luogo in cui è stata celebrata la Santa Messa in onore della Madonna dei Migranti, abbiamo percorso circa 850 metri accompagnati da canti mariani, dalla recita del Santo Rosario e dalle invocazioni “Viva Maria!”.
Questo intenso pellegrinaggio ha saputo toccare il cuore di alcuni fedeli, che si sono lasciati coinvolgere e hanno scelto di unirsi al nostro cammino, seguendo l’esempio di Maria, che si è alzata ed è partita per servire.
La liturgia della Parola scelta per questa Festa Patronale corrispondeva alla 23ª domenica del Tempo Ordinario, anno A: la prima lettura tratta dal profeta Ezechiele (33,1.7-9), la seconda lettura dalla Lettera ai Romani (13,8-10) e il Vangelo di Matteo (18,15-20).
Il filo conduttore delle letture è stato quello della fraternità, dell’amore reciproco e della responsabilità che abbiamo gli uni verso gli altri. La Parola ci ha aiutato a riflettere sulla bellezza del volerci bene, dell’avvicinarci gli uni agli altri e dell’accoglierci nella nostra umanità, con i nostri valori, ma anche con i nostri limiti.
Abbiamo così potuto lodare il Signore per la nostra comunità, fedele all’ascolto della Parola e capace di condividerla e viverla insieme.
La Festa Patronale è stata una vera esperienza di fraternità e condivisione.
Abbiamo mangiato insieme, riso, raccontato e condiviso momenti della nostra vita, aggiornandoci sulle esperienze vissute durante l’anno.
Sono stati momenti semplici, ma profondamente significativi: momenti di famiglia, nei quali impariamo giorno dopo giorno a incarnare la Parola e a renderne testimonianza secondo il Vangelo:
“Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro.”(Mt 18,20)
Il nostro pellegrinaggio, la celebrazione e il momento conviviale ci hanno ricordato che la fede non è un cammino da vivere da soli, ma un percorso da compiere insieme, come fratelli e sorelle, sostenendoci a vicenda e aprendoci all’incontro.
Con Maria, dunque, vogliamo continuare a metterci in cammino, alzarci e servire, portando nel cuore le nostre comunità, le nostre famiglie e tutte le persone che incontriamo lungo la strada.
Vi aspettiamo alla prossima Festa Patronale 2027, per condividere nuovamente insieme momenti così profondi di fede, gioia e fraternità.
Viva Maria, Madre dei Migranti!
-Team Pastorale
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