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Progetto Missionario

Con cadenza annuale o biennale, la MCLI di Berna sceglie un progetto missionario da sostenere attraverso le attività pastorali, comunitarie e di comunicazione.

Per l'anno 2026-2028 come progetto è stato scelto 

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In collaborazione con SIMN, Scalabrini International Migration Network

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Una Casa al Confine,
il nuovo progetto missionario della MCLI di Berna

Dove il confine diventa casa

In questo primo articolo vi presentiamo il nuovo progetto missionario della MCLI di Berna: Una casa al confine – Progetto San Antonio, Ceuta. Accoglienza, dignità e futuro per giovani migranti.

A Ceuta, enclave spagnola nel Nord Africa, l’Europa non è un concetto astratto. È una linea di confine reale, visibile, militarizzata. È il mare attraversato di notte, spesso durante le tempeste. È il sogno di una vita migliore che, per molti giovani migranti, inizia proprio qui, in uno dei punti più fragili e simbolici delle rotte migratorie del Mediterraneo.

Ogni giorno a Ceuta arrivano minori non accompagnati, ragazzi giovanissimi che hanno lasciato il proprio Paese affrontando viaggi lunghi, pericolosi e segnati da violenze, fame e paura. Quando riescono ad arrivare, trovano centri di prima accoglienza sovraffollati, pensati per rispondere a un’emergenza continua ma non per accompagnare davvero le persone. E quando diventano maggiorenni, spesso vengono semplicemente allontanati, senza documenti, senza una rete, senza un futuro chiaro.

È in questo contesto che nasce la Casa di Accoglienza “San Antonio”, un progetto promosso dal SIMN Europe-Africa insieme ai Missionari Scalabriniani, all’Associazione Cardijn e all’ASCS. Non un centro, ma una casa. Un luogo piccolo, con pochi posti, dove l’accoglienza non è solo un letto o un pasto caldo, ma una relazione.

La Casa “San Antonio” ospita fino a dieci giovani alla volta. Qui la vita quotidiana è fatta di gesti semplici: cucinare insieme, condividere i pasti, imparare lo spagnolo, aspettare un documento, raccontare la propria storia. È uno spazio in cui culture e religioni diverse convivono in modo naturale: operatori musulmani e cristiani, volontari locali e internazionali, giovani provenienti da Paesi diversi. Un’umanità che si incontra e si riconosce.

Nel 2024, 223 giovani migranti sono passati da questa casa. Per ciascuno di loro, “San Antonio” ha rappresentato una pausa sicura in un viaggio spesso disumano. Un tempo di respiro, di cura, di dignità ritrovata. Un luogo dove non si è numeri, ma persone.

Sostenere questo progetto significa rendere possibile tutto questo. Significa garantire cibo, cure mediche di base, un’educatrice sociale presente ogni settimana, materiali per la casa, sicurezza e accompagnamento. Con un budget annuale di poco più di 32.000 euro, la Casa “San Antonio” continua a essere un punto di luce in un territorio di confine.

“Insieme” possiamo fare la differenza. Insieme possiamo trasformare un confine in un luogo di accoglienza, una traversata in una possibilità, un passaggio in una casa. Perché dietro ogni rotta migratoria c’è una storia, e ogni storia merita di essere accolta.

 

Vuoi dare una mano mettendo a disposizione una competenza che possiedi?

Desideri metterti a disposizione per organizzare un'iniziativa o un corso che possa raccogliere fondi per questo progetto?

Contatta la segreteria della Missione via e-mail all’indirizzo missione.berna@kathbern.ch oppure al numero +41 31 371 02 43

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